29 novembre, 2011

The Howling Void, Shadows Over The Cosmos (2010)


  1. The Primordial Gloom - 12:20
  2. Shadows Over The Cosmos - 14:57
  3. Wanderer Of The Wastes - 12:01
  4. The Hidden Sun - 5:14
  5. Lord Of The Black Gulf - 13:04

Ryan - Voce, tutti gli strumenti

Con il solista The Howling Void, si contempla un progetto del funeral doom sinfonico non una, ma una decina di scalini sopra la media. Shadow Over The Cosmos riesce a racchiudere con metodi del tutto invidiabili, il nichilismo e l'assenza di tutto ciò che possa far sorridere.

07 novembre, 2011

Doom:VS, Aeternum Vale (2006)


  1. The Light That Would Fade - 09:08
  2. Empire of the Fallen - 05:41
  3. The Faded Earth - 08:01
  4. Oblivion Upon Us - 07:28
  5. The Crawling Insects - 07:01
  6. Aeternus - 12:26

Johan Ericson - Voce, tutti gli strumenti

Doom:VS è l'appellativo che Johan Ericson usa per dare un nome al suo nuovo progetto funeral doom. Dico nuovo, perché appartiene indubbiamente allo stile contemporaneo: niente chitarroni catacombali, batteria avente cinque o sei elementi a voler essere generosi o basso spacca timpani. Indicando Doom:VS si indica un gruppo death doom sinfonico che suona funeral.

31 ottobre, 2011

Celeste, Morte(s) Nee(s) (2010)


  1. Ces Belles De Rêve Aux Verres Embués - 03:55
  2. Les Mains Brisées Comme Leurs Souvenirs - 04:49
  3. Il Y A Biens Des Porcs Que Ça Ferait Bander De T'étouffer - 02:01
  4. En Troupeau Des Louves En Trompe L'Oeil Des Agneaux - 06:18
  5. (S) - 05:42
  6. Un Miroir Pur Qui Te Rend Misérable - 06:09
  7. De Sorte Que Plus Jamais Un Instant Ne Soit Magique - 12:59

Johan - Voce
Guillaume - Chitarra
Antoine - Basso
Royer - Batteria

Impossibile. Null'altro che l'impossibilità trapela da queste “noteˮ maledette. L'impossibilità di comprendere completamente tutto ciò che hanno da dire, l'impossibilità di aprire porte che non si dovrebbero aprire mai, l'impossibilità di capire come tutto ciò possa alla fine apparire così affascinante.

30 ottobre, 2011

The Ruins of Beverast, Unlock The Shrine (2004)


  1. Between Bronze Walls - 08:40
  2. Skeleton Coast - 03:06
  3. Euphoria When The Bombs Fell - 05:43
  4. God Sent No Sign - 03:05
  5. The Clockhand's Groaning Circles - 10:44
  6. Procession Of Pawns - 04:00
  7. Summer Decapitation Ritual - 07:55
  8. Cellartunes - 02:05
  9. Unlock The - Shrine - 09:05
  10. Subterranean Homicide Lamentation - 01:59
  11. The Mine - 12:01
  12. White Abyss - 01:38

Alexander von Meilenwald - Voce, tutti gli strumenti

Le rovine di Beverast, arcano termine coniato dal musicista stesso, riferito a vicende norrene (?), si presenta come progetto solista frutto della mente di Alexander von Meilenwald, costola di più di un progetto black metal. E da tutti questi, anche senza doverli esaminare tutti, si potrebbe dire che vengono prlevati quanti più dettagli possibile, al fine di creare un'opera distinta.