24 dicembre, 2011

Gnaw Their Tongues, Per Flagellum Sanguemque, Tenebras Veneramus (2011)


  1. Hic Est Enim Calix Sanguinis Mei - 06:46
  2. Human Skin for the Messenger's Robe - 07:20
  3. Urine-Soaked Neophytes - 06:45
  4. Tod, Wo Ist Dein Licht - 07:13
  5. Fallen Deities Bathing in Gall - 07:02
  6. Bonedust on Dead Genitals - 07:54
  7. The Storming Heavens as a Father to All Broken Bodies - 05:25
  8. Per Flagellum Sanguemque, Tenebras Veneramus - 09:33

Maurice De Jong - Voce, tutti gli strumenti

Questa volta non scherzo. Ho parlato tante volte di sofferenza e oscurità nelle mie recensioni, farei prima ad elencare quelle che non contengono tali definizioni. Maurice De Jong non si è accontentato di prelevarle dall'immaginario collettivo e di farne musica, ben sì ha disintegrato questi concetti e ha amalgamato i frammenti con mille e altri più ingredienti, generando ciò che ci troviamo davanti.

Earth, The Bees Made Honey In The Lion's Skull (2008)


  1. Omens and Portents I: The Driver - 09:06
  2. Rise To Glory - 05:47
  3. Miami Morning Coming Down II (Shine) - 08:01
  4. Engine Of Ruin - 06:28
  5. Omens and Portents II: Carrion Crow - 08:04
  6. Hung From The Moon - 07:44
  7. The Bees Made Honey In The Lion's Skull - 08:15

Dylan Carlson - Chitarra
Steve Moore - Piano, organo, wurlitzer
Adrienne Davies - Batteria
Don McGrevy - Basso

Aridità. Con questa parola potrei andare a capo, mettere il voto e chiudere il laptop. Ma così facendo la mia presunta professione di recensione, aiutatemi a dire professione, verrebbe gettata abbastanza nel ridicolo e perderei inoltre il piacere di scrivere un'altra recensione sofferta e laboriosa...

22 dicembre, 2011

Nile, Annihilation Of The Wicked (2005)


  1. Dusk Falls Upon the Temple of the Serpent on the Mount of Sunrise - 00:51
  2. Cast Down the Heretic - 05:45
  3. Sacrifice Unto Sebek - 03:03
  4. User-Maat-Re - 09:15
  5. The Burning Pits of the Duat - 03:53
  6. Chapter of Obeisance Before Giving Breath to the Inert One in the Presence of the Cresent Shaped Horns - 05:21
  7. Lashed To the Slave Stick - 04:18
  8. Spawn of Uamenti - 01:14
  9. Annihilation of the Wicked - 08:37
  10. Von Unaussprechlichen Kulten - 09:47

Karl Sanders - Voce, chitarra, tastiere
Dallas Toler-Wade - Voce, chitarra
George Kollias - Batteria, percussioni
Jon Vesano - Voce, basso

Distese di sabbia rossa delineano onde immobili e insidiose, la quale aridità incandescente impedisce il proliferare di forme di vita che non paiano giunte dall'oltretomba di un culto ormai abbandonato, e si perdono nell'immensità dell'orizzonte disegnato dall'alone arancione fiammeggiante che costituisce l'afoso tramonto del deserto, mentre lontano, viene consumato il bagno di sangue, assai arduo da superare in dimensioni.

05 dicembre, 2011

1349, Hellfire (2005)


  1. I am Abomination - 04:10
  2. Nathicana - 04:39
  3. Sculptor of Flesh - 03:18
  4. Celestial Deconstruction - 07:45
  5. To Rottendom - 05:52
  6. From the Deeps - 06:25
  7. Slaves to Slaughter - 06:11
  8. Hellfire - 13:49

Ravn - Voce
Archaon - Chitarra
Tjalve - Chitarra
Sidemann - Basso
Frost - Batteria

Dunque. Milletrecentoquarantanove. Un nome che venendo a conoscenza del significato, si potrebbe pensare che sia un altare al cinismo. Nella suddetta data, infatti, la temibile peste nera giunse in Norvegia. E questi loschi individui, pensate un po', sono norvegesi.