22 dicembre, 2011

Nile, Annihilation Of The Wicked (2005)


  1. Dusk Falls Upon the Temple of the Serpent on the Mount of Sunrise - 00:51
  2. Cast Down the Heretic - 05:45
  3. Sacrifice Unto Sebek - 03:03
  4. User-Maat-Re - 09:15
  5. The Burning Pits of the Duat - 03:53
  6. Chapter of Obeisance Before Giving Breath to the Inert One in the Presence of the Cresent Shaped Horns - 05:21
  7. Lashed To the Slave Stick - 04:18
  8. Spawn of Uamenti - 01:14
  9. Annihilation of the Wicked - 08:37
  10. Von Unaussprechlichen Kulten - 09:47

Karl Sanders - Voce, chitarra, tastiere
Dallas Toler-Wade - Voce, chitarra
George Kollias - Batteria, percussioni
Jon Vesano - Voce, basso

Distese di sabbia rossa delineano onde immobili e insidiose, la quale aridità incandescente impedisce il proliferare di forme di vita che non paiano giunte dall'oltretomba di un culto ormai abbandonato, e si perdono nell'immensità dell'orizzonte disegnato dall'alone arancione fiammeggiante che costituisce l'afoso tramonto del deserto, mentre lontano, viene consumato il bagno di sangue, assai arduo da superare in dimensioni.

05 dicembre, 2011

1349, Hellfire (2005)


  1. I am Abomination - 04:10
  2. Nathicana - 04:39
  3. Sculptor of Flesh - 03:18
  4. Celestial Deconstruction - 07:45
  5. To Rottendom - 05:52
  6. From the Deeps - 06:25
  7. Slaves to Slaughter - 06:11
  8. Hellfire - 13:49

Ravn - Voce
Archaon - Chitarra
Tjalve - Chitarra
Sidemann - Basso
Frost - Batteria

Dunque. Milletrecentoquarantanove. Un nome che venendo a conoscenza del significato, si potrebbe pensare che sia un altare al cinismo. Nella suddetta data, infatti, la temibile peste nera giunse in Norvegia. E questi loschi individui, pensate un po', sono norvegesi.

29 novembre, 2011

The Howling Void, Shadows Over The Cosmos (2010)


  1. The Primordial Gloom - 12:20
  2. Shadows Over The Cosmos - 14:57
  3. Wanderer Of The Wastes - 12:01
  4. The Hidden Sun - 5:14
  5. Lord Of The Black Gulf - 13:04

Ryan - Voce, tutti gli strumenti

Con il solista The Howling Void, si contempla un progetto del funeral doom sinfonico non una, ma una decina di scalini sopra la media. Shadow Over The Cosmos riesce a racchiudere con metodi del tutto invidiabili, il nichilismo e l'assenza di tutto ciò che possa far sorridere.

07 novembre, 2011

Doom:VS, Aeternum Vale (2006)


  1. The Light That Would Fade - 09:08
  2. Empire of the Fallen - 05:41
  3. The Faded Earth - 08:01
  4. Oblivion Upon Us - 07:28
  5. The Crawling Insects - 07:01
  6. Aeternus - 12:26

Johan Ericson - Voce, tutti gli strumenti

Doom:VS è l'appellativo che Johan Ericson usa per dare un nome al suo nuovo progetto funeral doom. Dico nuovo, perché appartiene indubbiamente allo stile contemporaneo: niente chitarroni catacombali, batteria avente cinque o sei elementi a voler essere generosi o basso spacca timpani. Indicando Doom:VS si indica un gruppo death doom sinfonico che suona funeral.